Sanatoria Partite IVA: riapertura ravvedimento CPB

Scopri l'emendamento di Forza Italia per il ravvedimento CPB. Approfitta delle nuove opportunità per le annualità 2020-2024!

 

Il ravvedimento speciale per le Partite IVA potrebbe riaprire grazie a un emendamento proposto da Forza Italia al decreto Accise. La misura, attualmente in discussione presso la Commissione Finanze del Senato, permetterebbe di regolarizzare le annualità fiscali dal 2020 al 2024 per chi aderirà al Concordato Preventivo Biennale 2026-2027. Questa iniziativa intende facilitare la chiusura di contenziosi fiscali attraverso un’imposta sostitutiva e sconti per i periodi colpiti dalla crisi Covid.

Nuove opportunità di sanatoria per le Partite IVA

L’emendamento mira a rinnovare il ravvedimento speciale legato al Concordato Preventivo Biennale (CPB), rendendo più appetibile l’adesione al CPB 2026-2027. Il meccanismo proposto prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva calcolata in base agli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA). Questo consentirebbe ai contribuenti di sanare le annualità 2020-2024, con un pagamento dilazionato dal 1° gennaio al 15 marzo 2027. Il sistema ricalca le precedenti edizioni del ravvedimento CPB, con aliquote differenziate in base al punteggio ISA.

Calcolo dell’imposta e sconti Covid

La base imponibile per l’imposta sostitutiva sarà calcolata considerando il maggior reddito dichiarato e il punteggio ISA del contribuente. Le aliquote previste variano dal 10% al 15%, in base all’affidabilità fiscale del contribuente. Inoltre, per le annualità 2020 e 2021, il provvedimento include una riduzione del 30% sull’imposta sostitutiva, riconoscendo l’impatto economico della pandemia. Il minimo dovuto per ogni annualità sarà di 1.000 euro.

Perché è importante

Questa proposta di sanatoria offre un’opportunità significativa per le Partite IVA che applicano gli ISA. I contribuenti possono regolarizzare le posizioni fiscali passate con condizioni agevolate, evitando possibili accertamenti futuri. Ad esempio, un professionista con un punteggio ISA elevato potrebbe beneficiare di un’imposta ridotta, migliorando la propria situazione fiscale senza l’onere di accertamenti retroattivi.

I prossimi sviluppi

La proposta è ora al vaglio della Commissione Finanze del Senato. Se approvata, entrerà a far parte del decreto Accise. I contribuenti interessati dovranno monitorare i progressi legislativi per capire le modalità e le tempistiche di adesione. L’approvazione definitiva e la conversione del provvedimento saranno decisive per rendere operative le nuove disposizioni, offrendo un’ulteriore possibilità di regolarizzazione fiscale.

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