Riforma fiscale e accesso ai rimborsi: cosa sapere

Sarà possibile recuperare crediti d’imposta non dichiarati in precedenza, ampliando le possibilità per ottenere rimborsi significativi.

L’anno in corso reca importanti novità nella gestione fiscale per i cittadini italiani, con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti tributari e ridurre il carico fiscale per molti contribuenti.

Comunicate dall’INPS e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), tali modifiche rendono più accessibili le procedure di dichiarazione dei redditi, influenzando direttamente il diritto ai rimborsi fiscali per una vasta gamma di contribuenti.

La riforma fiscale prevede alcune modifiche, tra le quali la riduzione delle aliquote e degli scaglioni IRPEF da quattro a tre, con una diminuzione complessiva del carico fiscale di 4 miliardi di euro.

Un punto saliente è l’aggiornamento dello Statuto del contribuente, semplificando gli adempimenti tributari per facilitare la dichiarazione dei redditi.

Tra le novità, spicca l’introduzione del modello precompilato di dichiarazione dei redditi, esteso anche alle partite IVA forfettarie, semplificando il processo per una vasta gamma di contribuenti.


Le scadenze fiscali saranno soggette a variazioni: ora le dichiarazioni dovranno essere inviate entro il 30 settembre dell’anno successivo, anziché il 30 novembre.

Questo cambiamento, insieme all’utilizzo del sistema PagoPa per il versamento dei tributi, mira a uniformare e semplificare il calendario fiscale per tutti i contribuenti. Le novità beneficeranno lavoratori dipendenti, autonomi e titolari di partita IVA forfettaria, con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai rimborsi fiscali.

In particolare, sarà possibile recuperare crediti d’imposta non dichiarati in precedenza, ampliando le possibilità per ottenere rimborsi significativi.

La corretta presentazione della dichiarazione dei redditi, preferibilmente attraverso il modello precompilato, è fondamentale per accedere ai rimborsi fiscali previsti dalla nuova normativa.

Le novità introdotte nel 2024 rappresentano un passo significativo verso la semplificazione del sistema fiscale italiano, con l’obiettivo di ridurre il carico burocratico sui contribuenti e agevolare l’accesso ai rimborsi fiscali.

Per saperne di più, leggi l’articolo di Trend-online.

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